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Bottone nebbia


La nebbia, in banchi più o meno estesi e più o meno compatti, si forma quando l’aria nei bassi strati dell’atmosfera risulta particolarmente stagnante e l'umidità si condensa in piccolissime gocce d'acqua. 
Queste particolari situazioni meteorologiche si manifestano soprattutto in autunno e in inverno nelle zone basse o depresse (pianure, valli, conche), ed è naturalmente favorito in prossimità di zone ricche di umidità, come quelle nelle vicinanze di corsi d'acqua o aree dense di vegetazione. 
Le ore più a rischio per la formazione della nebbia sono tipicamente le più fredde, cioè quelle notturne e del primo mattino; durante il giorno, il sole riesce nella maggior parte delle situazioni a garantire il progressivo sollevamento o almeno il parziale diradamento della nebbia, ma in alcune condizioni meteorologiche, il fenomeno persiste anche per gran parte della giornata.
La nebbia ha la caratteristica di assorbire e disperdere la luce, di diminuire il contrasto e la differenza dei colori e quindi la visibilità degli oggetti: in definitiva, riduce fortemente la visibilità orizzontale, e costituisce quindi un pericolo di eccezionale gravità per la viabilità.
Ogni anno, infatti, sono centinaia le vittime di imprudenze durante la guida con nebbia, spesso in tamponamenti a catena ma anche in uscite di strada, impatti con alberi, pali, spallette di ponti o in scontri frontali, dovuti alla mancata o ritardata percezione di curve, ostacoli fissi o altri veicoli.

NEBBIA SULLE STRADE

In presenza, o in previsione, di nebbia, è quindi opportuno evitare di mettersi al volante, o quantomeno valutare obiettivamente le effettive necessità di spostarsi in automobile; se puoi rinuncia all'automobile e preferisci il treno. 
In presenza di questo fenomeno meteorologico infatti la tua incolumità è condizionata non solo dal tuo comportamento, ma soprattutto da quello degli altri. La tecnologia propone dispositivi, alcuni ancora sperimentali, in grado di assisterti o di informarti durante la guida nella nebbia; se li utilizzi però non affidarti solo e interamente ad essi. Rimane il rischio di essere coinvolti in incidenti di chi non ne è provvisto, o di malfunzionamenti o mancate risposte del dispositivo per situazioni anomale.

NEBBIA DURANTE ESCURSIONI

Prima di organizzare un'escursione in montagna o comunque fuori strada è necessario controllare sempre le previsioni meteorologiche locali anche se la nebbia è tra i fenomeni meteorologici meno prevedibili e , soprattutto in montagna, si può presentare in qualsiasi stagione. La nebbia rappresenta uno dei maggiori problemi e rischi per l’escursionista, soprattutto in alta montagna quando si manifesta repentinamente in banchi improvvisi. La nebbia, infatti, si forma a seguito di variazioni meteorologiche, anche dopo un un temporale. La comparsa di nebbia durante un’escursione mette a dura prova le capacità di orientamento anche degli escursionisti più esperti, il rischio di perdersi in questi frangenti è concreto con coseguenti rischi uleriori quali quello di non essere in grado di segnalare, in caso di necessità, la propria posizione ai soccorritori, inoltre, ci si può inaspettatamente trovare davanti a dirupi, pareti verticali impraticabili o altri terreni insidiosi.


Alcuni consigli per chi dovesse trovarsi alla guida in presenza di nebbia:

  • Contieni decisamente la velocità: la nebbia assorbe e disperde la luce, diminuisce il contrasto e la differenza dei colori, la visibilità degli oggetti e rende molto difficile la valutazione della differenza di velocità con il veicolo che precede. Gli oggetti normalmente ben visibili potrebbero apparire improvvisamente, all’ultimo momento, senza che tu abbia la possibilità di evitarli. Questo aspetto è ulteriormente peggiorato dalle condizioni del fondo stradale che, in caso di nebbia, è solitamente piuttosto viscido. 
  • Aumenta la distanza di sicurezza: viaggiare a ridosso del veicolo che precede, nell'erronea percezione che il suo conducente abbia una visibilità migliore, rende lo spazio insufficiente in caso di frenata o rallentamento.
  • Renditi visibile: accendi gli anabbaglianti anche di giorno, i proiettori fendinebbia e le luci posteriori antinebbia; gli abbaglianti non aiutano a vedere, anzi rendono la visibilità ancora più difficile. Nella nebbia, la cosa più importante è vedere ed essere visti. Una luce potente e concentrata come quella degli abbaglianti è del tutto controproducente, dal momento che la nebbia la riflette creando una sorta di “muro luminoso” e riducendo ulteriormente la già di per sé ridotta visibilità. I proiettori fendinebbia sono montati più in basso rispetto ai fari anabbaglianti e sono studiati per avere un'emissione molto contenuta verso l'alto, così da proiettare il proprio raggio luminoso verso il suolo, dove la nebbia è più rada o scompare. I fendinebbia anteriori sono ottimi per migliorare la visibilità della segnaletica orizzontale (le strisce divisorie della carreggiata o quelle laterali), ma possono essere insufficienti per visualizzare eventuali ostacoli presenti sulla strada, come ad esempio altri veicoli. Per dare modo a chi ti segue di individuare il tuo veicolo, tieni sempre accese le luci posteriori antinebbia.
  • Evita i sorpassi : un eventuale veicolo che giunge sulla carreggiata opposta è visibile solo a distanza ridotta.
  • Evita di viaggiare sulla striscia laterale della carreggiata: il rischio di travolgere un pedone o un altro mezzo come ad esempio un ciclomotore o un’auto in sosta è molto elevato.
  • Evita di aumentare la velocità se la nebbia sembra diradarsi perché potrebbe improvvisamente ritornare fitta, costringendo a frenate improvvise e inaspettate per chi segue.
  • Tieniti costantemente informato: tieni la radio sintonizzata sulle informazioni riguardanti il traffico spesso è utile per evitare percorsi con ridotta visibilità, scegliendo eventualmente un percorso alternativo.
  • Rispetta le indicazioni sui panelli luminosi a messaggio variabile e sulla cartellonistica che trovi lungo la strada. In particolare osserva le limitazioni di velocità, variabili a seconda della visibilità disponibile.
  • Concentra l'attenzione sulla strada e sulla guida. Nel percorrere un lungo tratto senza traffico in nebbia fitta, l'occhio - in mancanza di stimoli - tende a focalizzarsi su una distanza "di riposo" di circa tre metri: mantieni l'attenzione molto più avanti.
  • Se hai bisogno di fermarti fallo fuori della carreggiata, rallentando gradualmente; attiva in ogni caso la segnalazione luminosa di pericolo (indicatori di direzione simultanei) e tieni accesi gli antinebbia posteriori. Se si tratta di una sosta di emergenza, segui le ulteriori precauzioni del caso.

 

(Fonti: http://www.protezionecivile.gov.it ; https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it/ ) 

Alcuni consigli per chi dovesse essere sorpreso dalla nebbia durante un'escursione:

La montagna per natura presenta dei pericoli (caduta pietre, avverse condizioni meteo, zone esposte al vuoto, ecc), pertanto la sua frequentazione deve essere intesa a proprio rischio e pericolo e deve avvenire sempre secondo criteri di prudenza e buon senso, adottando tutte le misure di prevenzione necessarie (equipaggiamento e scelta dell'itinerario adeguati , informazioni meteo, ecc).

Oltre ai consigli generali che vengono dati a chi si prepara per un'escursione e che consistono in un'adeguata programmazione e preparazione (guide informative si possono trovare presso associazioni che si occupano di escursionismo e anche sul web)  ed evitare di avventurarsi in sentieri non segnati anche per le condizioni di nebbia è opportuno avere una bussola e saperla usare molto bene insieme alla mappa del luogo che si avrà avuto cura di studiare preventivamante, inoltre è estremamente utile un gps.

Tuttavia quando la nebbia è tale da non consentire di proseguire sul proprio sentiero in sicurezza, la prima cosa è fermarsi ed aspettare che la nebbia diradi, guai a rischiare di perdere i punti di riferimento dell’escursione, e approfittare dei punti del terreno con buona visuale per scrutare terreno e cielo. Se vi trovate in mezzo a un banco di nebbia nel pomeriggio e temete che si faccia tardi, utilizzate il fischietto (da portare sempre con voi) per segnalare la presenza.  

In caso di emergenza

  • In caso di emergenza, rifletti e non compiere manovre o gesti azzardati che possono complicare ulteriormente la situazione. Mettiti in sicurezza e proteggiti dal freddo, trova un riparo. Se decidi di allertare i soccorsi preparati a rispondere alle seguenti domande: chi sei e numero di cellulare; dove ti trovi; cosa è successo; condizioni meteo; ostacoli per l'eventuale intervento dell'elicottero.
  • Se i soccorsi sono effettuati con l'elicottero, al suo avvicinarsi accovacciati, se puoi, e rimani immobile fino allo sbarco dei soccorritori. Verifica che nelle vicinanze non ci siano oggetti che possono essere sollevati dal flusso del rotore dell'elicottero. Se non riesci a chiamare i soccorsi: cerca di raggiungere, appena la visibilità lo consente, un punto di soccorso, mettiti in sicurezza e al riparo, attiva la segnaletica ottica e/o acustica. Se i soccorsi arrivano via aria, attiva la segnaletica per l'elicottero.

 Segnaletica per elicottero

  Segnaletica ottica e/o acustica

  • Chiamata un segnale ogni 10 secondi per un minuto
  • Risposta un segnale ogni 20 secondi per un minuto

I segnali vanno ripetuti a intervalli di un minuto.  Usa materiali colorati per metterti in evidenza

 

 


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