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Campagna anti incendi boschivi 2018

Prende il via la campagna anti incendi boschivi 2018, il Direttore dell'Agenzia Regionale per la sicurezza del territorio e la protezione civile ha disposto l'attivazione della fase di attenzione per gli incendi boschivi , su tutto il territorio regionale, dal  30 giugno al 30 settembre 2018. 

L’estate 2017 si è rivelata particolarmente impegnativa, per il numero degli incendi e la quantità di ettari distrutti. Sulla base di valutazioni meteo-forestali, lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi viene stabilito dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, d’intesa con la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco e il Comando Regione Carabinieri Forestale. Squadre dei Vigili del Fuoco e del volontariato di protezione civile sono impegnate in attività di avvistamento, prevenzione e spegnimento incendi, mentre pattuglie dei Carabinieri Forestale svolgono attività di prevenzione e repressione. Dal 30 giugno, presso la sede dell’Agenzia regionale, dalle 8 alle 20 è attiva la SOUP (Sala Operativa Unificata Permanente), come prevede il Piano regionale antincendio boschivo. In orario notturno è attivo un servizio di reperibilità H24, alle chiamate d’emergenza rispondono le sale operative dei Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco. La telefonata è gratuita: vanno indicati nome e cognome, il numero da cui si sta chiamando, la località che sta bruciando e le dimensioni dell’incendio; prima di riagganciare, attendere la conferma del messaggio ricevuto. Ogni giorno, la Direzione dei Vigili del Fuoco attiva 9 squadre dedicate all’antincendio boschivo, dislocate nelle diverse province. Sono oltre 50 le squadre di volontari di protezione civile, formate ed equipaggiate, presidiano punti di avvistamento sui boschi.

Nella fase di grave pericolosità, all’interno delle aree forestali, c’è il divieto assoluto di accendere fuochi o strumenti che producano fiamme, scintille o braci (barbecue, fornelli a gas…). È assolutamente vietato accendere fuochi di legna o residui vegetali. È proibita la pulizia dei pascoli e dei terreni mediante abbruciamento delle stoppie e sono vietati anche gli abbruciamenti controllati di materiale vegetale. Chi viola le prescrizioni o adotta comportamenti che possono innescare un incendio boschivo rischia sanzioni fino a 10.000 euro. Sotto il profilo penale, è prevista la reclusione da 4 a 10 anni, se l’incendio è doloso (provocato volontariamente); da 1 a 5 anni, se viene causato in maniera involontaria (per negligenza, imprudenza o imperizia). Chi provoca un incendio può inoltre essere condannato al risarcimento dei danni.

Per approfondimenti :

http://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/campagne/campagna-aib-2018

Ultima modifica il Venerdì, 29 Giugno 2018 08:28

                               

                               

                               

                               

                               

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