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Ondate di Calore

Su tutto il territorio regionale il sistema di previsione del disagio connesso a ondate di calore è operativo dal 14 maggio 2018 al 14 settembre 2018

Arpae Emilia-Romagna ha predisposto il sistema previsionale del disagio bioclimatico attraverso il quale, con 72 ore di anticipo, dà la possibilità di prevedere l’arrivo di eventuali ondate di calore. In base ai bollettini elaborati giornalmente dall´Agenzia, le strutture sanitarie della regione attivano le procedure indispensabili a garantire un´adeguata risposta nelle strutture ospedaliere e la fornitura di servizi a domicilio per le persone più vulnerabili e a rischio. Le previsioni, diffuse attraverso il sito web Rischio calore e via posta elettronica, riguardano l’intero territorio regionale e sono effettuate tutti i giorni, da maggio a settembre, sabato e domenica compresi. Per ogni provincia sono disponibili previsioni differenziate per le aree urbane capoluogo, le zone pianeggianti, collinari e montane (se presenti). Il sito web contiene anche consigli utili per affrontare le calde giornate estive, informazioni sanitarie e documentazione, statistiche riassuntive e dati storici relativi al disagio bioclimatico degli anni passati (dal 2001 al 2016).

Il sistema di allerta e previsione delle ondate di calore, nella nostra regione, coinvolge la Sanità, Arpae Emilia-Romagna, i Comuni e le Associazioni di volontariato. La Regione Emilia-Romagna fornisce ogni anno specifiche linee guida per mitigare gli effetti delle ondate di calore sulle persone più fragili e a rischio di complicanze.

Le azioni comprendono principalmente una rete di sostegno e assistenza, della quale fanno parte Comuni e Aziende Usl con associazioni di volontariato e terzo settore. Campagne di informazione, l´attivazione di numeri verdi e l´organizzazione di servizi di assistenza di varia natura completano le azioni per limitare il disagio. Il sistema di previsione di Arpae alimenta anche il sistema nazionale di previsione allarme attivato ogni anno, da giugno a settembre, dal Ministero della salute, con il supporto tecnico-scientifico del Dipartimento di epidemiologia del SSR del Lazio, Centro di competenza del Dipartimento della protezione civile. Vai al bollettino nazionale.

 COME LIMITARE IL DISAGIO

Bere molta acqua (almeno 2 litri al giorno) a temperatura non eccessivamente bassa. La temperatura ideale di una bibita, quella che permette un veloce assorbimento e un giusto raffreddamento, è intorno ai 10 gradi. In particolare gli anziani devono prestare particolare attenzione in quanto lo stimolo della sete spesso diminuisce con l´età avanzata.
Evitare di bere alcolici, caffè, bevande gassate o zuccherate. L´assunzione di bevande alcoliche deprime i centri nervosi e stimola la diuresi, condizioni entrambe sfavorevoli alla dispersione di calore.
Mangiare molta frutta e verdure; fare pasti leggeri, preferendo pasta e carboidrati a carne e formaggi fermentati. Evitare di consumare cibi troppo caldi.
Evitare di uscire tra le 12 e le 17. Queste non solo sono le ore più calde della giornata ma sono anche quelle caratterizzate dai livelli più elevati di ozono.
Vestirsi con abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, di cotone, lino o comunque fibre naturali. Assicurarsi che i familiari malati o costretti a letto o anziani non siano troppo vestiti.
Usare tende o chiudere le imposte nelle ore più calde; limitare l´uso del forno e dei fornelli, che possono contribuire ad aumentare la temperatura in casa.
Evitare il flusso diretto di ventilatori o condizionatori e le correnti d´aria.
Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole.
Fare bagni o docce con acqua tiepida.
Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare.
Se la casa è rinfrescata con i climatizzatori, è importante pulirne i filtri periodicamente (sono un ricettacolo di polveri e batteri) e regolare la temperatura a 25-27 ºC, e comunque non troppo più bassa rispetto a quella esterna, in modo da evitare bruschi sbalzi di temperatura, spesso causa di malesseri.
Ridurre il più possibile l´utilizzo del pannolino per i bambini e gli anziani.
Se si è affetti da diabete o ipertensione o da altre patologie che implicano l´assunzione continua di farmaci, è importante consultare il proprio medico di famiglia per conoscere eventuali reazioni che possono essere provocate dalla combinazione caldo/farmaco o sole/farmaco. Tra le più frequenti, vi è l´eccessiva sensibilizzazione alla luce o i cali di pressione ed il rischio di svenimento. Chi è affetto da diabete deve esporsi al sole con molta cautela perché, a causa della possibile minor sensibilità alla dolore, potrebbe ustionarsi anche in maniera seria.
Stare il più possibile con altre persone.
Passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata (negozi, o altri luoghi pubblici climatizzati).

COME COMPORTARSI IN CASO DI EMERGENZA

Se si assiste una persona vittima di un colpo di calore, colpo di sole o collasso la prima cosa da fare è chiamare i soccorsi. Nell´attesa, far sdraiare la persona colpita in posizione supina in luogo fresco e ventilato con le gambe sollevate ed eseguire delle spugnature con acqua fredda; se la persona è cosciente, somministrare dei liquidi non ghiacciati (non alcool o caffè). Fra le conseguenze del colpo di calore ci possono essere anche contrazioni e spasmi incontrollabili: in questo caso bisogna fare in modo che la vittima non si ferisca, e non deve ricevere nulla da bere o da mangiare. In caso di vomito, controllare che la via respiratoria rimanga aperta magari girando la vittima su un fianco.
Nel caso di crampi, non è necessario chiamare il medico. E´ comunque importante cessare ogni forma di attività fisica per alcune ore, riposare in un luogo fresco ed assumere liquidi.

 

Ultima modifica il Lunedì, 30 Luglio 2018 07:09

                               

                               

                               

                               

                               

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